07/05/2019 - Interviews

Phoet

by Luca Gricinella

"Broken Symmetry" (qui sotto lo streaming) è l'album di esordio del torinese Phoet. Già conosciuto come Ezra, il producer si è rimesso in discussione con questo nuovo alias e, anche grazie al supporto dell'etichetta Variables, sta facendo parlare molto di sé, a partire dall'estero. In parte c'entra anche il suggestivo video del singolo, “Symmetry Breaking” (qui sotto), che parla un linguaggio assolutamente internazionale, proprio come le 12 tracce dell'album. Il disco, per lo più strumentale (ma ci sono due featuring, quelli di Suz e Sananda Maitreya - una volta Terence Trent D'Arby), ci sembra una delle cose più interessanti prodotte in Italia in questo primo scorcio dell’anno, così abbiamo rivolto qualche domanda all’autore che, per ampliare una risposta su come torna il concetto di simmetria nella sua musica, ci ha regalato lo schema della progressione delle tracce del disco (vedi qui sopra).  

Vorrei partire dal video di “Symmetry Breaking” perché non si fa altro che dire che i video stanno perdendo importanza e il tuo non può che smuovere qualcosa in chi guarda e ascolta. A parte il riferimento all’attualità, ha una forte estetica africana contemporanea e aver scoperto che dietro c’era un artista italiano mi ha colpito molto. Come è nato e con chi l’hai realizzato?
Sono contento che smuova qualcosa. Non ragiono molto sull’utilità delle cose, molto spesso le cose inutili sono quelle più belle, forse perché sono in qualche modo più pure. Mi interessava raccontare una storia e soprattutto farlo in maniera simbolica. Mi ha sempre infastidito la tendenza a mettere al centro dei video l’artista, rende tutto pubblicitario e quindi poco interessante, almeno per me. L’idea è nata quando ho scoperto questi funerali con ballerini (funeral dancers) fatti in Ghana. Ho iniziato a chiedermi chi ci fosse nella bara e che storia potesse avere. Direi che l’estetica africana nasce da questo. È stato inevitabile finire a confrontarmi con la situazione italiana ma volevo evitare di trattare l’argomento con giudizio o paternalismo e spero di esserci riuscito. Il video è stato realizzato e prodotto in collaborazione con Mybosswas. È stata la mia prima esperienza nella scrittura e direzione aiutato da Federico Biasin e Steve Panariti.

Più in generale, quanto c’entra l’Africa con questo disco?
C’entra nelle ritmiche. Non sono un grande esperto di musica africana ma ho cercato di approfondirne i ritmi, soprattutto le poliritmie. Non volevo sembrasse però una soluzione didascalica ma integrata con gli elementi che di africano hanno poco.

Invece quanto ti ha ispirato il concetto di simmetria, che torna nel titolo del disco e del primo singolo?
Qui potremmo parlarne veramente tanto. Per me la simmetria ha a che fare con la geometria quindi in qualche modo con il senso del bello, l’ordine e l’equilibrio. Trovo interessante però quando la simmetria si rompe, tutto si mette in movimento. In molti pezzi la rottura è rappresentata da un cambio di tempo o di ritmo, come in “Symmetry Breaking” per esempio. Il disco è una sorta di concept sul tempo. I 12 pezzi si sviluppano in progressione per quinte tornando alla tonalità di partenza alla fine del disco. Quindi anche qui c’è una sorta di simmetria. Poi c’è tutta la parte di simmetria e fisica ma rischio di esagerare un po’....

Puoi raccontarci il passaggio da Ezra a Phoet?
(Ride, ndr) Allora... nel corso degli anni ho fatto tante cose, soprattutto per gli altri. Avevo bisogno di fare tabula rasa e ricostruire un immaginario, uno stile e anche un metodo di lavoro. Certamente mi porto dietro il mio bagaglio, ma ho rimesso tutto in discussione. Phoet mi ha regalato una libertà d’azione che prima non sentivo di avere.

All’estero mi sembra che si stiano interessando molto a questo tuo nuovo progetto. Qui in Italia com’è la risposta, finora?
C’è dell’interesse anche qui, e questa intervista lo dimostra, anche se le cose si muovono lentamente. Vedremo. Ho avuto la fortuna di trovare un’etichetta (Variables) che ha creduto in questo progetto nonostante la difficoltà di essere in un Paese in cui la musica elettronica di questo tipo è comunque sempre di nicchia. Fortunatamente il mondo è grande e io non mi sento particolarmente legato ai confini italiani.

Nel disco ci sono spunti che richiamano molti stili e generi, dalla bass music al broken beat, passando per house, techno, trip hop, soul e ritmi africani. Oltrepassando i generi, come descriveresti il suono complessivo del disco?
Negli anni ho ascoltato moltissima musica. Ho iniziato a produrre con un vecchio Akai 2800, tanti anni fa ormai. Il campionamento prevede di dover ascoltare tantissimo per poter trovare quello che cerchi. Quindi immagino che tutto si sia sedimentato e sia poi venuto fuori con questo disco. Nello specifico volevo fare un lavoro più o meno ballabile, quindi tutte le serate passate a mettere dischi sono tornate utili. Tecnicamente ci sono delle caratteristiche precise, le ritmiche non quantizzate, i suoni di drum registrati con oggetti (chiavi, legno, carta, sacchetti di plastica ecc.), i synth distorti, il trattamento delle voci con i riverberi in reverse, i giochi sulle fasi che lo rendono poco mono compatibile. Se dovessi trovare un nome a quello che faccio direi che Bassment renderebbe l’idea. Dopotutto ho lo studio in un seminterrato.

Per finire, come sarà il live di “Broken Symmetry”?
Il live è già avviato e cercherò di organizzare qualche data. Suono come si suona il dub. Registratore a nastro con 16 tracce separate, mixer, effetti e synth. Un discreto numero di chilogrammi ma che ci vuoi fare? È il fascino dell’analogico.

More interviews

24/05/2019 - Interviews

Exept

Gli Exept sono un duo italiano che, nel 2018, è entrato a gamba tesa nella scena europea drum and bass. Dopo l’uscita di “Kinshasa”, contenuto nella raccolta dell’etichetta Invisible, “Outlines 2”, sono entrati a far parte immediatamente del roster Methab, ...

13/05/2019 - Interviews

Inward

La nostra intervista a Inward, producer e artista digitale. 

16/04/2019 - Interviews

Nacho Tranquilo

Nacho Tranquilo è stato lanciato come l'MC lottatore e questa definizione (insieme alle sue foto con la maschera) ci ha incuriosito. 

04/04/2019 - Interviews

Xl Mad

"Badman Chronicles" è l'album d'esordio di Xl Mad, artista di origine portoricana a cui abbiamo rivolto qualche domanda (la foto in apertura è di Ila Brugal). 

20/03/2019 - Interviews

Dj Rocca

Dieci anni fa chiudeva il Maffia, un club con una storia unica in Italia, gestito da veri appassionati di musica. Ne abbiamo parlato con uno dei soci fondatori, Dj Rocca, cercando di concentrarci su quanto la drum and bass abbia contato in quell'esperienza. 

14/03/2019 - Interviews

Trust In Jungle

VSC, uno degli animatori della serata Trust In Jungle, ha raccontato a uno dei fondatori della storica Agatha Crew, Andrea Lai, come Roma vive la drum and bass oggi. Un dialogo tra due generazioni unite da ritmi underground e suoni bassosi. E tra una risposta e l'altra c'è a...

11/03/2019 - Interviews

Capibara

Dopo tante interviste, l'autore di "Omnia" (La Tempesta Dischi) risponde anche alle nostre domande, che prendono spunto da quanto e cosa gli altri hanno scritto finora...

08/03/2019 - Interviews

Beat Machine Records

Abbiamo intervistato i ragazzi di Beat Machine Records, etichetta indipendente italiana 

13/02/2019 - Interviews

Paolo Cenciarelli

Abbiamo intervistato Paolo Cenciarelli (nella foto in homepage), fotografo che ha appena pubblicato il libro "Vangelo" per Drago. In questa gallery trovate alcuni suoi scatti. 

01/02/2019 - Interviews

Lorenzo BITW

Abbiamo intervistato Lorenzo BITW che, questa estate, ha pubblicato un album di 11 tracce, "Love Junction" per Friends of Friends. 

18/01/2019 - Interviews

Ila Brugal

Ila Brugal (foto in homepage), vero nome Ilaria Mela, è una fotografa fiorentina classe '89 che vive a Londra da anni e ha fotografato soprattutto artisti della scena bass, soundsystem ed elettronica ma non solo. L’abbiamo conosciuta tramite la Numa Crew (qui sotto trovate anch...

12/12/2018 - Interviews

Was a be

È appena uscito "Overstep", il terzo EP su Shogun Audio a firma Was a be, ossia Fabio Forcella, producer e Dj originario di Como. Fino a pochi mesi fa dietro questo nome d'arte c'era anche Ivan Sarchi ma ora, con il passaggio da duo a progetto solista, in qualche modo s...

03/12/2018 - Interviews

DNN

Abbiamo intervistato e chiesto una playlist esclusiva a DNN.

29/11/2018 - Interviews

Kush Clouds

La nostra intervista al duo milanese Kush Clouds, autore dell'EP "JOINT1".

06/11/2018 - Interviews

Stefano Ghittoni

Stefano Ghittoni (foto in homepage di Matteo Ghittoni) ci racconta "Mezzanine" e le atmosfere del 1998, anno di uscita di questo disco che i Massive Attack celebrano con un tour in arrivo anche in Italia nel 2019. 

05/11/2018 - Interviews

Aquadrop

La nostra intervista ad Aquadrop, dj e producer milanese del roster di Doner Music.

19/10/2018 - Interviews

Ltd Colours

La nostra intervista ai due Ltd Colours (foto di Matteo Bellomo).

10/09/2018 - Interviews

Damianito

A maggio scorso, sulle pagine di Dj Mag abbiamo dedicato la nostra rubrica mensile a Damianito intitolando il pezzo "storia italiana di un dj in ascesa mondiale". Già, perché il ragazzo, partito da Matera, quest'anno ha vinto l'edizione internazionale del Red Bull 3St...

25/07/2018 - Interviews

Alessandro Romeo

Andrea Lai ha intervistato per noi il sound designer Alessandro Romeo che, nel 2015, ha fondato SampleTraxx.

25/06/2018 - Interviews

Andrea Mi

Leccese di base a Firenze, DJ, boss del radioshow Mixology, giornalista per Controradio e Soundwall, docente IED e Laba, collaboratore per il brand Vìen e la label OOH-sounds, Andrea Mi è stata una scelta super spontanea per le nostre interviste, avendo ricoperto nella storia della bas...

10/06/2018 - Interviews

Think’d

Think’d, rapper e dj, nel 2009 ha fondato Unctrl Alt Canc, uno dei primi progetti di bass music del Sud Italia e da anni, insieme al duo LTD Colours, anima il programma radiofonico Safe dove ha ospitato mix di artisti come Wallwork, Numa Crew, Deadroom, Mace e tanti altri, proponendo ritm...

28/05/2018 - Interviews

Leonard P (Grimeit)

Leonard P, fiorentino, da pochi mesi ha ideato un’etichetta insieme ai suoi soci della Numa Crew e a Dj Foster: Grimeit. L'esordio del marchio è avvenuto circa sei mesi fa con l'uscita del disco di Ninjaz MC, "Showgun". Nessun approccio purista: il grime è solo ...

21/05/2018 - Interviews

Merikan

Giuliano Gronholz aka Merikan, dj e producer classe 1990, da quando ha quindici anni è appassionato di elettronica e soprattutto di drum and bass. Ha vissuto a Londra ma da qualche tempo è tornato nella sua Napoli. Fa parte di MethLab Recordings e ha pubblicato alcune delle sue tracce ...

27/04/2018 - Interviews

Was a Be & Synth Ethics

Subtitles Music, Shogun Audio, The Dreamers Recordings e un EP appena uscito sulla prestigiosa Critical Music. Di chi stiamo parlando? Di quattro produttori italiani che fanno musica che potrebbe tranquillamente venire da Marte e invece sono italiani: Was a Be e Synth Ethics. Li abbiamo incontrati p...

08/01/2018 - Interviews

Inward, Hanzo & Randie

Inward, Hanzo & Randie sono tre produttori drum and bass tra i più attivi nella scena italiana e internazionale. Sono appena tornati da Londra dai DnB Arena Awards, il loro album era candidato tra i migliori del 2017 e, anche se non hanno vinto, si tratta comunque di un traguardo importan...

18/12/2017 - Interviews

Neve

Neve è producer, Dj e A+R di The Dreamers Recordings, etichetta di Torino che sta facendo molto parlare di sé, soprattutto all’estero e in particolare in Inghilterra. Lo scorso giugno, un suo Dj set ha aperto il primo round di Hellmuzik al Red Bull Culture Clash. Oggi esce un suo...

11/12/2017 - Interviews

Maztek

Maztek è di Roma. Suona da quando aveva 18 anni ed è passato dalla chitarra ai piatti e dai rave illegali ai club di tutto il mondo. Dal 2014 vive in Olanda dove è riuscito a mettere a fuoco la sua carriera e trovare il terreno fertile per arrivare a pubblicare su Ram, Regenade ...

04/12/2017 - Interviews

Ninjaz MC

Showgun (Grimeit), in uscita il 7 dicembre, è l’album di esordio di Ninjaz, MC della Numa Crew, collettivo toscano che rappresenta al meglio la via italiana alla bass music e che ha appena fondato Grimeit, etichetta dedicata proprio a questi suoni. L’artista fiorentino in questo d...

20/11/2017 - Interviews

ArpXP

Simone Deiana aka ArpXP è un DJ e producer sardo con uno stile che fonde drum'n'bass, jungle e future soul. Ha prodotto per etichette di punta come Metalheadz, V, Critical, Chronic fino alle più piccole e "future thinking" come Absys, Authentic, IM:Ltd e, vista la sua...

06/11/2017 - Interviews

Andrea Lai

Fondatore, insieme al compianto Riccardo Petitti, della seminale Agatha crew, Andrea Lai, romano, vive di musica dall'inizio degli anni '90, ricoprendo vari ruoli. La sua predilezione per tutta la bass music e il suo occhio aperto su tanti altri ritmi lo hanno portato a suonare tre volte, da...

23/10/2017 - Interviews

Kiril

Critical Music compie quindici anni e, per festeggiare, l’etichetta inglese sta facendo un tour mondiale. Il 31 ottobre la serata Critical Sound atterra al Centralino Club di Torino con il suo leader e fondatore Kasra a fare da traino a una line up notevole formata da Kiril, Was a Be, Synth Et...

10/10/2017 - Interviews

Calyx

Dnb Temple è il nuovo festival 100% drum and bass: due sale e più di dieci artisti in scena sabato 14 ottobre al Rivolta di Mestre. Abbiamo intervistato uno degli headiner dell’evento, il londinese Larry Cons AKA Calyx, attivo nella scena dal 1998 e che, con il suo socio Teebe...

Get in touch

Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità Hellmuzik.com!