13/11/2018 - Culture

La parola agli MC

by Luca Gricinella

Questo speciale sulla figura dell'MC è un altro degli articoli che abbiamo pubblicato nella nostra rubrica mensile su Dj Mag (Dj Mag N° 83 – Agosto / Settembre 2018) e abbiamo deciso di riproporvelo qui con lo stesso titolo. A darci il suo punto di vista sulla materia, uno dei veterani della scena bass italiana, Ardimann. Le foto sono di Roberto Graziano Moro.

Che l'acronimo MC o, per esteso, Emcee stia per Master of Ceremony o Mic Controller, ormai è risaputo. I frequentatori delle scene dei vari ritmi urbani però attribuiscono al termine accezioni con sfumature diverse. Per esempio nell'hip hop la parola MC è diventata, negli anni, sinonimo, o quasi, di rapper (meglio se appartenente alla vecchia scuola), anche se in origine non era altro che il compagno fedele del DJ che dava la carica il pubblico. Nella bass music, invece, si identifica questa figura con un intrattenitore che, impugnando il microfono, punta sullo stile lavorando sugli accenti, sulla ricerca delle parole chiave e delle frasi più a effetto, oltre ad avere l’arduo compito di gestire le pause, di relazionarsi con il “silenzio” per lasciare lo spazio giusto alla musica. Nella cultura del sound system si tratta della persona che, sempre con il microfono in mano, supporta il DJ, affiancandolo o prendendosi proprio il centro del palco, e che ha il compito di aizzare il pubblico, provocare i rivali o anche cantare. Tutto ha origine dal toasting giamaicano, ossia quella pratica che verso la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, vedeva il DJ, durante un suo set dal vivo, con il pubblico di fronte, afferrare il microfono per abbozzare qualche verso sopra il riddim: le dancehall si animavano anche così, esclamando qualche parola a ritmo o seguendo la melodia originale del pezzo, per scaldare ancora di più la situazione. Non è un caso se uno dei padri dell’hip hop, Kool Herc, sia proprio giamaicano, ed è noto come il suo approdo a New York nei primi anni ’70 abbia dato un contributo determinante alla nascita non solo del djing ma anche del rap, appunto. Dosare le parole a tempo su un beat riprodotto da un disco, insomma, da qualche decennio è un’arte e va da sé che si sia sviluppata in varie forme a seconda dei contesti e delle scene musicali in cui ha preso piede. La lingua madre dell’mcing non poteva che essere l’inglese ma l’accento con cui la si interpreta può fare davvero la differenza: il patois giamacaino o il cockney londinese hanno già fatto la storia e continuano a segnarla, non a caso i primi tempi in cui si sono incontrati nella capitale inglese hanno dato vita al seminale “fast chat style”.

Fresco reduce dall’Hospitality on The Beach, Ardimann è l’MC più importante che abbiamo in Italia e parlare con lui aiuta a capire meglio questa arte. Classe 1976, l’artista di origine albanese e cittadino italiano dal 2004, ci racconta: “Nella musica elettronica, ma più che altro parlo della drum and bass, l’MC ti prende per mano e ti conduce in un viaggio all’interno della musica. La sua voce deve amalgamarsi a quello che il DJ sta suonando dunque la sua figura è quella di un accompagnatore, che non va mai sopra la musica ma, conoscendola, la segue. Nel reggae la questione cambia un po’: se si suona raggamuffin’, l’MC fa le rime, inoltre va considerato che i mixati sono più veloci, i pezzi durano meno, dunque, in generale, bisogna anche fare molto di più gli intrattenitori. Gli MC che mi piacciono di più parlano poco, fanno l’essenziale, non mi piace chi vuole sopraffare il DJ perché un pezzo di musica elettronica è frutto di una lunga ricerca sonora, quindi la questione è diversa dall’hip hop - senza volerlo sminuire - perché ci sono musiche più portate per la voce e altre meno. Non a caso tra i miei punti di riferimento ci sono Dynamite – che tra l’altro era in giuria al Maffia insieme ad Andy C quando ho vinto l’MC contest nel 2004 -, e Stamina, due MC che hanno sempre saputo quando stare zitti, quando cantare e quando caricare il pubblico. Poi aggiungerei alla lista Fats, Garrison ma anche Cleveland Watkiss, ma lui è più un vocalist-cantante ed è davvero bravissimo. Ah, se parliamo di jungle, infine, poi non posso non citare i Ragga Twins. Mentre se parliamo di Italia, anche se la scena è ridotta, devo dire che Ninjaz della Numa Crew e Viktor Kwality sono davvero bravi”. Oltre a scaldare i dancefloor insieme a tantissimi artisti importanti - come Andy C, Mc Dynamite o Stamina MC, appunto, o Roni Size, Goldie, Krust, Shy Fx feat. Simon "Bassline" Smith, Pendulum, London Elektricity, Bryan Gee, Sub Focus, Nu:tone, Zinc, TC, Chase & Status ecc. ecc. - Ardimann, pur essendo non vedente dalla nascita, si sta facendo valere anche come DJ, sia radiofonico sia dal vivo. Non sono molti gli MC che sono anche DJ: “Mi sono formato in radio – continua il membro della crew Mother Inc. - e da quando ho iniziato a farla mi è sempre piaciuta l’idea di comunicare con il pubblico tramite il microfono, di intrattenerlo. Rodigan, in questo senso, appena l’ho scoperto mi ha folgorato per il suo stile (che di certo mi ha influenzato), ma anche Gilles Peterson, soprattutto perché mi ha elevato culturalmente facendomi ascoltare tanti generi musicali diversi, è da tempo un riferimento importante. Questi sono i miei maestri, mi hanno influenzato, ispirato e permesso di essere quello che sono oggi: grazie a loro mi sono appassionato a entrambe le arti”. 

Oltre all’attitudine sul palco e alla conoscenza approfondita del genere musicale su cui ci si specializza, l’elemento fondamentale dell’arte dell’mcing sembra proprio essere la ricerca dell’equilibrio tra il “silenzio” e la musica. Lasciare spazio al beat nel momento giusto, magari creando lo spazio per il drop, contribuendo a farlo esplodere, significa saper riconoscere le strutture dei brani, e questa è una prerogativa fondamentale. Non è un caso, infatti, se gli MC più navigati, oltre a queste caratteristiche, spesso girano con gli stessi DJ (basti pensare a MC Rage - nella foto in homepage - con i Chase & Status, per citare una delle combo più note degli ultimi anni) anche perché trovare la sintonia con chi sta ai piatti è un altro passo indispensabile per dare vita a dei set coesi e potenti, in cui la voce, appunto, è un valore aggiunto che può e sa guidare il pubblico a raggiungere il massimo godimento con la musica. La presenza di un MC in un DJ set drum and bass può davvero fare la differenza: la parola, così, torna a prendersi il potere anche con i quei generi in cui i brani sono prettamente strumentali.

More culture

03/07/2019 - Culture

Octavian

In vista del concerto di A$AP Rocky al Carroponte, vi presentiamo l’artista che suonerà in apertura, Octavian.

03/06/2019 - Culture

slowthai, “Nothing Great About Britain”

slowthai aka The Brexit Bandit ha finalmente pubblicato il suo primo album ufficiale. Ecco le nostre considerazioni.

27/05/2019 - Culture

Kasra, "Focus On The Love"

Dieci giorni fa è uscito il nuovo EP di Kasra. Ci siamo presi il tempo di ascoltarlo e pubblichiamo qui le nostre riflessioni, che partono dal titolo: "Focus On The Love".

24/04/2019 - Culture

Ask The Doc

Ci sono ancora i presupposti perché, oggi, nasca una realtà come 31 Recordings? Inglese classe 1969, il suo fondatore, Doc Scott (qui sopra in una foto del 1996 con Goldie, Shawn Stussy e Michael Kopelman) resta un esempio costruttivo di integrità musicale su cui vale la pena so...

17/04/2019 - Culture

AJ Tracey in Italia

Arriva a Milano una voce in ascesa, ma già importante, del grime.

08/04/2019 - Culture

Problem Central

Quattro artisti della scena drum and bass hanno unito le forze e, dopo un anno, iniziano a fare sul serio.

02/04/2019 - Culture

Unstoppable - The Roots of Hip Hop in London

Recuperare la visione di un documentario come “Unstoppable” significa approfondire l’arrivo dell’hip hop a Londra, raccontato da chi l’ha vissuto (vedi MC Mello nel video qui sotto), e magari capire meglio anche il grime…

01/04/2019 - Culture

slowthai

Attualmente slowthai è uno dei nomi più caldi provenienti dal Regno Unito e a breve uscirà col suo primo album ufficiale, che di certo ascolteremo attentamente perché lo stiamo tenendo d’occhio da un po'. Intanto ve lo presentiamo.

28/03/2019 - Culture

Lenzman, “Bobby”

Abbiamo ascoltato “Bobby”, il secondo album di Lenzman, in uscita domani, venerdì 29 marzo, per l’etichetta di Goldie ma già disponibile in streaming su Bandcamp.

22/03/2019 - Culture

Il caso Mad Rush

Mad Rush è un MC di Manchester che sta avendo dei problemi per via delle sue origini giamaicane...

21/03/2019 - Culture

Top Boy: una storia grime

Di "Top Boy" avevamo già accennato quando abbiamo parlato della presenza della drum and bass nelle serie tv. Ora ci torniamo per un approfondimento, anche visto che ci sono novità in ballo...

16/03/2019 - Culture

Koffee

Non ha neanche 20 anni ed è una delle artiste su cui sia il suo Paese, la Giamaica, sia Europa e Stati Uniti ripongono più fiducia. 

12/03/2019 - Culture

Il grime in Giappone

E' un tema di cui si può discutere a lungo: il grime fuori dai confini inglesi può funzionare? Questa volta diamo uno sguardo alla scena che c'è in Giappone.

05/03/2019 - Culture

I Prodigy di Keith Flint

Abbiamo visto i Prodigy dal vivo questa estate all'Home Festival di Treviso (qui la gallery) prima dell'uscita di "No Tourists". In questi giorni erano in tour proprio per portare dal vivo questo ultimo album, poi ieri è arrivata la notizia della scomparsa di Keith Flint..&n...

02/03/2019 - Culture

Il compleanno di Rinse France

La sorella francese di Rinse cresce e continua a far crescere la scena locale.

26/02/2019 - Culture

20 anni di Breakbeat Era

Sono passati 20 anni dall'uscita del disco di Roni Size, Dj Die e Leonie Laws.

17/02/2019 - Culture

Eddie Otchere

Eddie Otchere, il fotografo che è uscito dalla sua comfort zone.

07/02/2019 - Culture

5 Years of Hyperdub

Nella Top 50 Albums del 2009 di Pitchfork c’è anche una compilation, una sola, al 27mo posto: "5: Five Years of Hyperdub". Sono passati dieci anni e si può dire che il disco, oltre a conservare tutta la sua importanza, segna un confine…

28/01/2019 - Culture

Vicky Grout

Dopo aver intervistato Ila Brugal, parliamo di un’altra fotografa adottata da Londra: Vicky Grout, il volto femminile dietro l’obiettivo della scena grime. 

26/01/2019 - Culture

Dj Storm

Tre giorni fa è uscito un articolo su Dazed in cui si racconta la storia di Kemistry and Storm. Perché proprio adesso? Nel 2019 ricorre il ventennale del loro mix album pubblicato nella serie “Dj Kicks”. Circa un anno fa, a marzo 2018, nello speciale di Dj Mag intitolato &l...

21/01/2019 - Culture

Il grime riuscirà a sfondare in Italia?

Questa analisi sull'impatto, negli ultimi anni, del grime in Italia pone una serie di quesiti, a partire dal titolo, che a poco più di quindici anni dall'uscita di "Boy in da Corner" , sono ancora aperti. Proprio l'esordio di Dizzee Rascal, nel 2003, sulla maggioranza de...

15/01/2019 - Culture

Aitch

Ha cominciato facendo freestyle nel cortile di scuola e oggi, ad appena 18 anni, va verso i 200mila follower su Instagram. È già stato ospite di BBC Radio 1 e, se Fact lo ha inserito nella playlist “Best UK Rap of 2018”, Paste lo segnala tra i 15 artisti di Manchester da se...

14/01/2019 - Culture

Tom Grennan: la voce di “All Goes Wrong” ma non solo…

Anche grazie ai Chase and Status, parliamo di una nuova voce inglese presente già in serie tv e videogiochi.

02/01/2019 - Culture

Flohio

Ne stanno parlando in tanti e per molti il 2019 sarà il suo anno: la londinese Flohio (foto in homepage di Stefon Grant) continua a far sentire la sua voce...

17/12/2018 - Culture

25 anni di Goldie

Questo articolo su Goldie (foto in hoempage di Nick Knight e qua sopra di Chelone Wolf) è uscito su Dj Mag (Dj Mag N° 84 – Ottobre 2018). Con l’uscita di "25 Years Of Goldie - Unreleased And Re-Mastered" (qui sotto in streaming), abbiamo colto l’occasione per r...

07/12/2018 - Culture

"Grime Kids"

In attesa della serie tv tratta dalle stesse pagine, Andrea Lai ci parla di "Grime Kids", il libro uscito a giugno e firmato Dj Target, amico d'infanzia di Wiley e Dizzee Rascal, per capirci...

01/11/2018 - Culture

Wiley

In attesa del suo nuovo album, abbiamo approfondito la figura di Wiley.

15/10/2018 - Culture

Skepta

In vista del suo live milanese del 1° dicembre 2018 al Magnolia (unica data italiana), ci siamo portati avanti e abbiamo fatto un ritratto di Skepta.

10/10/2018 - Culture

Outlook Festival: il report della Numa Crew e una photo gallery

Leonard P ha scritto per noi un report dell'ultima edizione di Outlook Festival, dove ha suonato con gli altri membri della Numa Crew. Per l'occasione abbiamo degli scatti esclusivi che documentano la loro partecipazione al festival realizzati dalla fotografa italiana di stanza a Londra...

01/10/2018 - Culture

Goldie

Poco più di un anno fa, sulle pagine di Dj Mag parlavamo del ritorno di Goldie, subito dopo l'uscita del suo ultimo album, "The Journey Man". Visto che sul prossimo numero del mensile dove curiamo una rubrica fissa parleremo di nuovo di questo peso massimo della drum and bass, a...

28/08/2018 - Culture

Andy C

Come ogni anno è uno degli artisti più presenti nelle line up dei festival estivi e, dopo venticinque anni di attività, è sempre il Dj più quotato della drum and bass. Tra dicembre e gennaio scorsi abbiamo pubblicato un breve ritratto di Andy C nella nostra rubrica...

14/05/2018 - Culture

Le serie tv e la drum and bass

Se lo scorso autunno “Changing” dei Sigma era la canzone dello spot Vodafone ‘Il futuro è straordinario. Ready?’ (subito prima che “Cara Italia” di Ghali si guadagnasse la maggioranza delle attenzioni), in questi giorni, tra i commenti musicali delle sintes...

11/05/2018 - Culture

Largo alle donne: Madam X e Djinn

Se pensate che Manchester sia famosa solo per il calcio, dovrete presto ricredervi.

Get in touch

Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità Hellmuzik.com!